Speciale vini locali

PENISOLA SORRENTINA
(con sottozone Gragnano, Lettere e Sorrento)

Denominazione d'origine controllata - Data 3 ottobre 1994

La Penisola Sorrentina - un ambiente di grande bellezza, meta privilegiata del turismo internazionale, rinomato per la mitezza del clima, per lo splendore delle coste tormentate, a picco sul mare - produce, in aree molto limitate, tre vini di eccellente qualità e grande tradizione: il Lettere, il Gragnano e il Sorrento. Si tratta di vini citati da Plinio, Galeno, Strabone, Columella. Sante Lancerio, riferendo delle abitudini del Papa Paolo III Farnese, ricorda come Sua Santità bevesse il vino di Sorrento "volentieri la state ai grandi caldi, massime alla sera per cacciare sete, sicchè è vino da signori"... "un delicato bere". Del Gragnano e del Lettere Mario Soldati scrive pagine appassionate: "Lettere, unpiccolo comune, quattro case sparse sopra Gragnano...: vino letterario, e cioè irreale; .....   Paesaggio alpestre, rupestre, pastorizio, e insieme foltissimo di vegetazione. Valloncelli, dossi, poggi preromanici. E, tra le vigne, i lecci, i noci, i castagni, a picco sulla piana di Pompei, in vista di Castellammare e del Golfo, delle isole lontane e del Vesuvio. Finalmente il Gragnano... un piccolo vino, ma .... veramente insuperabile. Colore rosso rubino carico, che tirava allo scuro; profumo vinoso e campestre, frizzantino e quando giovane addirittura spumoso, di una spuma che calava subito e subito spariva per sempre...; e con un aroma, un retrogusto gradevolissimo di affumicato; un affumicato della stessa specie di quello del whisky al malto infinitamente più volatile. Nonostante il colore, non andava bevuto a temperatura ambiente ma freddo, e freddo di cantina.." Grazie all'appassionato impegno di alcuni operatori, questo piccolo grande vino, "il tradizionale vino dei veri napoletani", rivive i fasti del passato e ci è consentito riprovare, intatte, queste emozioni.

 

Bianco
Colore: paglierino più o meno intenso
Odore: delicato, vinoso e gradevole
Sapore: asciutto di giusto corpo armonico
itigni: Falanghina (min. 40 %), Biancolella e/o Greco (max 20 %), altri (max 40 %)
Gradazione alcolica min.: 10%
Produzione max: 120 qli/Ha
Alleanze tra vino e pietanze: antipasti di mare, risotto allo scoglio, spaghetti con vongole veraci in bianco, grigliate di pesce; perfetto è l'abbinamento con pasta e fagioli con le cozze

 

Rosso
Colore: rubino più o meno intenso
Odore: vinoso
Sapore: asciutto di medio corpo, giustamente tannic
Vitigni: Piedirosso (loc. detto Per' e Palummo) (min. 40 %),
Sciascinoso (loc. detto Olivella ) e/o Aglianico (max 20 %), altri (max 40 %)
Gradazione alcolica min.: 10,50 %
Produzione max: 110 qli/Ha
Alleanze tra vino e pietanze: involtini di melanzane, braciole di carne, arrosti di maiale, spaghetti ai purpitielli con pomodorini del Vesuvio ; tradizionale è l'abbinamento con gnocchi alla sorrentina

 

Rosso frizzante naturale
Spuma: vivace evanescente
Colore: rubino più o meno intenso
Odore: vinoso, intenso, fruttato
Sapore: frizzante, sapido di medio corpo nettamente vinoso, morbido, a volte con vena amabile
Vitigni: Piedirosso (loc. detto Per' e Palummo ) (min. 40 %),
Sciascinoso (loc. detto Olivella ) e/o Aglianico (max 20 %),
altri (max 40 %);
Gradazione alcolica min.: 10%
Produzione max: 110 qli/Ha

Alleanze tra vino e pietanze: vino da tutto pasto; è perfetto in abbinamento con la pizza margherita o napoletana (pomodoro, origano e aglio), mozzarella in carrozza, sasicce e friarielli, zuppa di soffritto

 

POMPEIANO
Indicazione geografica tipica - Data: 9 aprile 1996

 Caratteristiche general

Bianco: nelle tipologie frizzante, amabile e passito
Rosso: frizzante, amabile, passito e novello
Rosato: frizzante e amabile

Le uve devono essere quelle raccomandate o autorizzate in Provincia di Napoli. L'indicazione con specificazione di aglianico, coda di volpe, falanghina, piedirosso e sciascinoso è riservata ai vini realizzati almeno con l'85% del vitigno corrispondente. È consentito, inoltre, l'uso di uve ricavate da vitigni a bacca di colore analogo purché autorizzati per la Provincia di Napoli fino ad un massimo del 15%.
Resa max per ettaro: 14 tonnellate per i vini a indicazione geografica tipica Pompeiano bianco (con la specificazione del vitigno 13); 12 per quelli ad indicazione geografica tipica Pompeiano rosso (con la specificazione del vitigno 11). La
resa max dell'uva in vino finito, comunque, non deve superare il 75% per tutti i tipi tranne che per il passito (50%).
Titolo alcolometrico minimo: 10% per i bianchi; 10,5% per i rossi, i rosati e i frizzanti; 11% per i novelli. Se passito, invece, attenersi alla normativa vigente.

Testo dal sito ufficiale del Comune di S. Antonio Abate.


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