Pagina 1 di 2 Il florovivaismo campano Le cifre La Campania è tra le regioni leader nel comparto florovivaistico e lo testimonia un dato su tutti: il valore della produzione di fiori e piante in vaso in circa 210 milioni di Euro, ovvero il 13% dell’intera PLV florovivaistica nazionale ed il 38% di quella del Mezzogiorno. Le imprese agricole sono circa 250.000 ed hanno una dimensione media di 2,4 ha. Il 9% della superficie nazionale investita per la coltivazione di fiori e piante ornamentali si trova in Campania.
Le aree Le statistiche congiunturali sulle coltivazioni agricole rilevano una superficie “fiori recisi” di circa 1.700 ettari ed una superficie pari a 200 ettari per le “piante in vaso”. Nelle due tipologie di coltivazione Napoli ha il netto primato; Salerno sia per la prima che per la seconda tipologia, nell’ultimo quinquennio ha visto aumentare ha visto aumentare la sua superficie floricola di parecchi ettari. Un esempio per tutti la coltivazione della rosa nella piana del Sele. Lo stesso andamento si è verificato nelle altre province campane, va citato Avellino sia per il maggior aumento di superfici coltivate a fiori recisi in piena aria, che per le piante in vaso coltivate in serra. Le aree di coltivazione sono presenti vicino al mare, a braccetto con la storia dei luoghi campani, ricchi di tradizione, arte e paesaggi unici al mondo. Per garantire prodotti di qualità durante tutto l’anno, nel periodo estivo si coltivano i fiori, soprattutto bulbose, nelle aree più fresche delle colline interne.
“Fiori della Campania” I punti di forza dei fiori campani sono la qualità e la lunga durata in vaso. Il clima mite durante tutto l’anno, la presenza dei terreni particolarmente fertili, la memoria delle tradizioni e la ricerca continua dell’innovazione, la grande passione e le capacità professionali degli operatori costituiscono, da sempre, i caratteri distintivi della nostra floricoltura che oggi rappresenta una importante realtà produttiva a livello italiano ed europeo. In Campania si coltivano, infatti, più di 1.600 ettari di fiori e foglie, di cui oltre 1.200 in serra. Più del 30% della produzione italiana di fiori e foglie proviene dalle oltre 2.000 aziende presenti in Campania. Il marchio e le etichette che identificano il prodotto “Standard garantito Fiori della Campania” sta ad indicare che sono stati realizzati attraverso una successione di fasi: realizzazione di un set di modelli di logo, successivamente sottoposti a valutazione di una commissione tecnica, con conseguente approvazione di quattro ipotesi di logo; le suddette ipotesi di logo sono state oggetto di referendum tra i soggetti intervenuti alla manifestazione “FLORA 2003”, svoltasi presso il Nuovo Mercato dei Fiori di Ercolano. La figura mostra il logo prescelto. Variazioni di dettaglio sono state apportate al logo dalla commissione tecnica; il marchio è stato registrato presso la CCIAA di Napoli. La Regione Campania, con delibera di Giunta Regionale n. 6484 del 30.12.02, ha approvato, tra l'altro, questo progetto, che nasce dalla considerazione che il settore florovivaistico campano è caratterizzato dalla presenza di un alto numero d'aziende, con una diversificata offerta di prodotti, che produce secondo livelli tecnologici e tipologie aziendali molto differenti fra loro. Questa realtà del settore si traduce in un offerta disomogenea e non sempre standardizzata secondo le richieste del mercato. Infatti il progetto, in via prioritaria, è finalizzato alla implementazione di un sistema volontario di certificazione delle produzioni da parte degli operatori floricoli e alla creazione di un marchio di qualità per la floricoltura regionale al fine di valorizzarne le produzioni florovivaistiche. L'effetto generale sull'immagine del fiore campano, percepita dagli operatori commerciali dei mercati nazionali ed internazionali, è quello di un prodotto, spesso con ottime caratteristiche, ma non sempre affidabile per costanza e omogeneità delle forniture. Da tale constatazione nasce l'esigenza di fornire al settore florovivaistico regionale strumenti che gli consentano di migliorare gli aspetti inerenti la costanza degli standard (efficace gestione del raccolta e post raccolta) e una riconoscibilità, da parte del mercato, per le produzioni che garantiscano le caratteristiche definite dallo standard. Il progetto ha l'obiettivo di valorizzare le produzioni florovivaistiche campane attraverso l'istituzione di un marchio per le produzioni che rispettano le caratteristiche stabilite da specifici standard di prodotto. Il marchio è identificato come "Standard garantito". L'uso del marchio è disciplinato da un apposito regolamento di marchio e l'autorizzazione è concessa esclusivamente alle aziende che, volontariamente, si sottopongono al sistema di controllo definito dallo schema di certificazione. La certificazione e la conseguente autorizzazione all'uso del marchio, è gestita da Is.Me.Cert (Istituto Mediterraneo di Certificazione dei prodotti e dei processi del settore agroalimentare) quale Organismo di certificazione. Dopo una prima fase di impostazione progettuale, svolta in concomitanza con l' IS.ME.CERT., nella quale sono stati messi a punto i meccanismi di gestione del sistema di controllo e certificazione e l'iter procedurale del "Sistema volontario di certificazione" che disciplina le modalità, il funzionamento e gli adempimenti per l'utilizzo del marchio da parte dei soggetti interessati (schema del piano di controllo, schede tecniche delle specie floricole, domande e regolamento per la concessione del marchio, ecc). Nell’iniziativa sono stati coinvolti gli STAPA-CePICA (Settore Tecnico Amministrativo Provinciale per l’Agricoltura - Centro Provinciale Informazione e Consulenza in Agricoltura) di Napoli e Salerno, le OO.PP. di categoria operanti sul territorio, le strutture di commercializzazione (cooperative e mercati), aziende florovivaistiche specializzate e nel corso di diverse riunioni, coordinate dal SeSIRCA (Settore Sperimentazione, Informazione, Ricerca e Consulenza in Agricoltura) e tenutesi presso la sede del mercato dei fiori di Ercolano, sono stati attivati dei gruppi di lavoro, che partendo dalla pubblicazione della Regione Campania "Le produzioni di qualità nel florovivaismo" del 2000 e secondo delle proprie competenze, hanno verificato ed aggiornato tutte le schede degli standard di qualità delle specie floricole divise per categorie di qualità (Extra, Prima e Seconda), che costituiscono la base del sistema di autocontrollo.
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