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SANT’ANTONIO ABATE confina con i comuni di Pompei, Scafati, Angri, Lettere, Gragnano, S. Maria la Carità. Dista da Napoli, capoluogo, km 36 ed è situato al confine con la provincia di Salerno. L’altimetria massima del Comune è di m. 225, la minima è 8 m. e quella riferita alla piazza principale del paese è di m. 20. Sant’Antonio Abate ha una popolazione di circa 19.000 abitanti su una superficie territoriale di kmq. 7,5.
Si trova al centro di grandi città come Castellammare di Stabia (Na) da cui dista km 8, Scafati (Sa) da cui dista km 4 ed Angri (Sa) da cui dista km 3. La maggior parte del territorio si estende in pianura e solo una parte forma la zona pedemontana che tocca il territorio di Lettere. Il territorio è attraversato da un piccolo fiume il Marna, affluente del Sarno, che ha una lunghezza di circa 3 km e termina il suo percorso nel Comune di Pompei. I
l clima è abbastanza mite per la vicinanza del mare, con inverni poco rigidi, ma umidi ed estati non troppo calde. Sant’Antonio Abate ha fatto parte di Lettere fino al 1925, allorquando si staccò diventando un Comune autonomo. E’ un paese abbastanza prospero vivendo fino a pochi lustri d’agricoltura e sviluppando negli ultimi decenni una competitività industriale basata sulla produzione e trasformazione del pomodoro. Anche l’agricoltura ha introdotto negli ultimi tempi nuove colture specializzate come quella dei fiori (gladioli, garofani, anemoni). Nella zona pedemontana si coltivano vite, ulivo, agrumi, frutta; mentre nella zona valliva sono sviluppate le coltivazioni d’ortaggi, legumi, ecc. L’attività agricolo-industriale è legata quindi essenzialmente alla produzione e trasformazione del pomodoro che viene lavorato nelle numerose industrie del paese. Si contano, infatti, circa 20 industrie conserviere con largo impiego di mano d’opera del paese e centri viciniori.
ARTE
S. Antonio Abate ha fatto parte fino al 1925 del Comune di Lettere e si è sviluppato quindi autonomamente solo in tempi recenti. Pochi sono i monumenti d’interesse artistico, di solito edifici sacri. Ma il suo territorio ha svolto nel corso dei secoli un ruolo storico notevole sin dai tempi antichi. Abbiamo così reperti e manufatti d’epoca romana come la villa rustica in località casa Salese, venuta alla luce occasionalmente nel 1974, un complesso imponente che ben si affianca alle ville di Stabia, Pompei ed Ercolano. Sulla via Stabia trovasi l’antica Chiesetta di S. Antuono che risale presumibilmente al secolo XIII. Su di essa fu realizzata la nuova Chiesa della Congrega dai fratelli della Confraternita dell’Immacolata a metà del secolo XIX. Vi è poi la Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate, al centro del paese, dedicata al Santo omonimo, che risale agli albori del XIX secolo.
a cura dello storico prof. Gerardo Sorrentino
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